Quanto vale veramente Pogba?

Questa mattina abbiamo parlato della exit dell’anno. Lo United Manchester SGR acquista la startup Paul Pogba per € 125 milioni.

Ma chi ha fatto l’affare più grosso in questa operazione?

 

Analizziamo i 3 attori in gioco in questa operazione:

  • La Juventus
  • Il Manchester United
  • Paul Pogba, con il suo procuratore Mino Raiola.

 

  • La Juventus ha portato a Torino Paul Pogba nel 2012 a parametro zero dal Manchester United offrendogli un contratto da € 1.5 mln all’anno, che diventano circa € 3 milioni di costo aziendale. Avendo percepito questo ingaggio per 4 anni, il costo totale dell’operazione per la Juventus è stato di € 12 milioni. Inutile dire che il breakeven point è stato raggiunto immediatamente, grazie ai risultati che la Juve ha ottenuto anche grazie al campione francese. A farne tutte le estati plusvalenze così..
  • Il Manchester United ha lasciato partire Pogba a parametro zero, facendo quindi una minusvalenza, seppur minima, sul giocatore. Ora lo ha riacquistato per € 125 milioni. Vista così l’operazione sembra assurda e soprattutto sembra penalizzare moltissimo i Red Evil; in realtà analizzando i numeri l’operazione non è poi così assurda, per 5 motivi principali:      1) €50 milioni dalla Champions League. Il Manchester, infatti, arriva da un quarto posto in classifica 2 anni fa, con preliminari di Champions (non era andata benissimo) ed un quinto posto lo scorso anno, e quindi fuori dalla Champions League. Un evento straordinario per i Diavoli Rossi. Ottenere nuovamente l’accesso diretto alla Champions League quest’anno garantirebbe alle casse inglesi entrate sicure per €50 milioni. Rafforzare la rosa di giocatori con l’innesto, tra gli altri, del campione francese aiuterebbe non poco a raggiungere questo obiettivo.      2) Campagna abbonamenti. Old Trafford, lo stadio del Manchester United, può contenere 76.000 spettatori. Nella stagione 2006 /2007 e 2007/2008 Old Trafford fece il record di abbonati; ben 64.000. Guarda caso nel 2007/2008 il Manchester vinse la Champions League a Mosca contro il Chelsea. Negli ultimi anni però la campagna abbonamenti del Manchester ha contato meno tessere, e quindi meno guadagni. Riportare Old Trafford ad avere 64.000 abbonati in campionato e altrettanti nei gironi di Champions garantirebbe allo stadio inglese incassi per 127 milioni di euro, che sommati ai 50 milioni grazie all’accesso diretto alla Champions League fanno 177 milioni. E sicuramente l’acquisto di Paul darà una grossisima mano in questa operazione.

    3) Sponsor. Il Man United ha recentemente firmato un accordo con lo sponsor tecnico Adidas da 75 milioni di sterline all’anno per 10 anni (750 milioni di sterline!!). Guarda caso Adidas è proprio il nuovo sponsor di Pogba, il quale percepisce dall’azienda sportiva tedesca € 4 milioni all’anno anche lui guarda caso per 10 anni.
    Non è da meno l’altro mail sponsor del Manchester, Chevrolet, che ha firmato un accordo da 79 milioni all’anno per 7 anni.
    Certo, ormai gli accordi sono stati siglati, ma sicuramente gli sponsor avranno preteso garanzie di risultati, tifosi e partecipazioni alla Champions League e a tornei internazionali, e anche per questo il Manchester si deve muovere sul mercato per accontentare i propri sponsor, e anche in questo caso, l’operazione Pogba aiuterà moltissimo.
    Volendo essere conservativi e conteggiare solo un 10% del valore degli sponsor da attribuire a Pogba, significa contare 75 milioni di sterline da Adidas, che al cambio odierno significano circa €63 milioni e € 79 milioni da Chevrolet, che sommati ai 177 milioni dei punti precedenti fanno € 319 milioni.

          4) Marketing e merchandising. Conteggiare a priori il valore del marketing e merchandising legato a Pogba non è semplice. Sicuramente al Man United questo conteggio se lo saranno fatto scrupolosamente. Quello che si può sapere è che Paul è uno dei giocatori più amati del momento ed in grado di spostare le decisioni di acquisto dei suoi tifosi e che il valore del merchandising del Manchester è di circa 100 milioni all’anno. Inoltre un caso molto famoso di risultati ottenuti rapidamente nella vendita delle magliette è stato l’acquisto del Real Madrid di Hames Rodriguez l’estate degli ultimi mondiali. Le magliette del ragazzo infatti hanno fatturato ben 10 milioni di euro i primi 2 giorni dopo l’annuncio del trasferimento. Certo, da quei 10 milioni bisogna togliere i costi legati al prodotto e i guadagni dello sponsor tecnico, che anche in quel caso era Adidas, ma ragionevolmente si possono contare almeno altri 10 milioni puliti per le casse del Manchester derivati da un plausibile aumento di circa il 10% del merchandising grazie all’acquisto del francese. Sommando questi 10 milioni ai 319 milioni contati in precedenza arriviamo alla cifra pazzesca di 329 milioni di euro all’anno.

          5) Il Manchester è quotato in borsa. Da non sottovalutare l’aumento del valore delle azioni in borsa del Manchester United, che dopo un acquisto così è destinato ad impennarsi.

          6) Diritti TV. E infine ci sono i diritti TV. Anche questi sono indipendenti dall’arrivo a Manchester di Paul, ma sicuramente il campione francese incollerà più tifosi davanti allo schermo durante le partite e aiuterà la federazione inglese a vendere i diritti TV a prezzi più alti e in più paesi del mondo. Ad oggi i diritti TV della Premiere League valgono € 90 milioni per il Manchester.

    Pur senza contare i diritti TV, resta pazzesca la cifra attorno al giocatore francese, che porterà nelle casse del Manchester United circa 329 milioni di euro all’anno (1 miliardo e 645 milioni nei 5 anni di contratto), con un’operazione da circa € 200 milioni. E sticazzi..

  • Paul Pogba è arrivato a Torino nel 2012 senza sponsor tecnico e con un ingaggio da 1.5 milioni di euro. Grazie alla sua crescita come giocatore e come personaggio è riuscito ad ottenere un ingaggio dalla Juventus di 4.5 milioni di euro a stagione e soprattutto un ingaggio da €12 milioni + bonus dal Manchester United per 5 anni e 4 milioni da Adidas per 10 anni. Inoltre, grazie ad un accordo che il giocatore aveva con la Juventus, il 20% del valore del trasferimento spetta a Paul, per cui bisogna aggiungere altri €25 milioni per un totale di €125 milioni più bonus nei prossimi 5 anni.
    Anche al procuratore di Paul, Mino Raiola, non è andata così male, avendo diritto al 20% del valore sul trasferimento.

Chi abbia tratto il maggior beneficio dall’operazione è difficile dirlo, di certo tutte e tre le parti in causa sembrano molto contente dell’affare appena concluso.
Ma un milioncino anche per me per pulirti le scarpe, Paul? 🙂

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