Pitch, pitchdeck ed elevator pitch: cosa sono e quando utilizzarli

Ultimamente ho sentito fare un po’ di confusione su un argomento che dovrebbe essere abbastanza chiaro a chi fa Startup. Per questo motivo ho scritto questo breve post, per provare a chiarirti cosa significano queste brutte parole americane e quando utilizzarle.

 

Innanzitutto partiamo da dire che sia che si tratti di un classico pitch, sia che si tratti di un pitch deck o di un elevator pitch, stiamo sempre parlando di comunicazione, e quindi di saper raccontare il tuo progetto e di stupireº le persone con cui hai a che fare.

Ora proviamo a descrivere più nel dettaglio le differenze fra questi 3 tipi di presentazione:

  • Il classico pitch è l’esposizione orale (pubblica o privata) del tuo progetto che può avvenire con il supporto di slide o di una demo. Solitamente hai a disposizione dai 3 ai 10 minuti.
    Se la presentazione è pubblica l’obiettivo è raccontare la tua Startup ed il tuo team e fare una precisa richiesta di ciò che stai cercando (investitori, clienti, partner ecc..) Quello a cui devi puntare è stupire¹ la platea per riuscire a parlare privatamente con chi è interessato a te.
    Se la presentazione è privata l’obiettivo è raccontare la tua Startup ed il tuo team per poi instaurare un dialogo con le persone con cui sei seduto al tavolo e convincerli a darti ciò che vuoi (i loro soldi, diventare clienti, partner ecc..)
  • Il pitchdeck è un documento (KeyNote, PPT ecc) che ti serve per riassumere il tuo progetto di business in poche slide e che solitamente viene inviato a potenziali investitori ma anche clienti, partner e persone potenzialmente interessate al progetto. L’obiettivo di questo documento è stupire² le persone che lo leggeranno, per ottenere un appuntamento di approfondimento.
  • L’elevator pitch invece è l’esposizione orale del tuo progetto che deve avvenire in meno di 60 secondi. Nasce dall’esigenza di essere in grado di catturare l’attenzione di una persona in pochi secondi in situazioni dove c’è poco tempo, come ad esempio in ascensore, con l’obiettivo di ottenere un appuntamento dove approfondire. Diciamo che chiamarlo elevator pitch faceva figo e riassumeva un po’ di casistiche, ma immagina quando incontri un amico che non vedevi da tempo o un ex compagno delle medie che ti chiede cosa fai, e in 1 minuto devi riuscire a fargli capire cosa fa la tua Startup, o quando incontri l’investitore o il presidente dell’azienda che ti interessa, magari appena sceso dal palco dove ha tenuto il tuo speech e devi riuscire a stupirlo³ in pochi secondi per ottenere il suo biglietto da visita e un appuntamento di approfondimento.
    Se non sono stato abbastanza emblematico tento un ultimo esempio azzardatissimo; non devo esagerare sennò vengo meno ad una delle premesse del mio blog. Nel mio post le 3 regole per un buon elevator pitch (che posterò la prossima settimana) troverai anche l’azzardatissimo esempio.

In ogni caso penso tu abbia capito che si tratta di una cartuccia “one shot” per stupire il tuo interlocutore e convincerlo ad approfondire l’argomento in privato.

Ora dovresti aver capito le differenze tra i vari tipi di pitch. Resta sintonizzato perché la prossima settimana scriverò le mie personali regole per fare un buon pitch deck, un buon elevator pitch e un buon pitch.

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