Le mie 9 regole per un buon pitchdeck

Preparare un buon pitchdeck è come preparare un buon piatto; servono gli ingredienti giusti, ma poi serve creatività e lavoro.

Se non sai cos’è un pitchdeck recita un Mea Culpa con autoflagellazione e poi corri a leggerlo nel mio post “Pitch, pitchdeck ed elevator pitch cosa sono e quando utilizzarli”.

 

Ma torniamo alla preparazione del nostro pitchdeck. Come dicevamo all’inizio abbiamo bisogno di 3 cose:

  • Ingredienti
  • Creatività
  • Lavoro

Per la creatività ed il lavoro, mi spiace, ma dovrai cavartela da solo con i talenti che il buon Dio ti ha donato; per le 9 regole, invece, ci pensa il vecchio Visco:

  1. Target

    Qual è l’obiettivo di un pitchdeck lo abbiamo detto (qui), mentre a chi è rivolto il tuo pitchdeck lo devi decidere tu. È importantissimo definirlo prima perché in base a quello devi dare un taglio diverso e dare più importanza ad un concetto piuttosto che ad un altro.

  2. Crea un’emozione

    Con buona probabilità chi leggerà il tuo pitchdeck ne leggerà 200 al giorno e comunque avrà poca voglia di leggerlo. Quindi devi stupirlo facendolo emozionare. Devi raccontargli una storia, la tua storia e la storia della tua Startup. Insomma devi fare un po’ di storytelling. Si, l’ho detto, ho detto quella brutta parolaccia inglese, storytelling, storytelling storytelling!!

    Devi vendergli il tuo sogno. Se lui non capisce qual è il tuo sogno e non ci si immedesima, difficilmente riuscirà a dare importanza a ciò che stai costruendo e difficilmente crederà in te.

    Le emozioni non si creano solo con le parole ma anche con immagini, video o altre forme.

  3. Parti dal perché

    Spesso quando comunichiamo qualcosa ci limitiamo a comunicare cosa stiamo facendo, dimenticandoci, o dando poca importanza, al come lo stiamo facendo e soprattutto al perché lo stiamo facendo.

    Facciamo finta di voler vendere una candela (in questo momento ho davanti un candelabro e mi è venuto in mente questo esempio). Potresti venderla così: la nuova innovativa candela ViscoLux, l’unica candela in KML che non scalda, così puoi usarla anche d’estate, e che si consuma il 50% più lentamente e fa il 35% di luce in più, così risparmi e fai più contenta tua moglie.

    Oppure potresti venderla così: per rendere la tua casa più luminosa e accogliente abbiamo usato materiali innovativi per creare ViscoLux, l’unica candela che non scalda e che si consuma il 50% più lentamente facendo il 35% di luce in più.

    Il contenuto del messaggio è pressoché lo stesso, ma partendo dal perché lo hai fatto, e quindi dal perché il tuo cliente lo dovrebbe comprare (o perché il tuo investitore dovrebbe investire), risulta molto più efficace e le persone leggeranno il tuo messaggio fino alla fine.

  4. Una slide per ogni concetto

    Un pitchdeck non deve essere troppo lungo perché è un riassunto di ciò che fai, serve a stuzzicare la curiosità di chi lo legge, ma per questo non devi ficcare tutto in poche slide solo perché il documento non risulti troppo lungo. Dedica una slide ad ogni concetto che vuoi esprimere. Dedica una slide per spiegare il bisogno, una slide per fare un esempio di bisogno simile, una slide per spiegare la soluzione, una per il team ecc.. Un titolo, poche scritte, un’immagine e qualche icona, stop.

    Se vuoi sapere quali slide inserire nel tuo pitchdeck guarda quali abbiamo inserito noi di Sinba nel nostro.

  5. Lascia parlare le immagini

    Lo sanno tutti che un immagine vale più di mille parole. Usa le immagini nel tuo pitchdeck per rinforzare il concetto riportato nella slide. Ma mi raccomando, non usare immagini stereotipo, tipo questa..stretta-di-mano-copia

    Usa piuttosto immagini più evocative, immagini che puoi associare al concetto riportato nella slide, che ti facciano percepire la stessa sensazione e che ti trasmettano la stessa emozione. Nell’esempio di prima della candela, nella slide in cui dici che l’hai creata per rendere la casa più calda ed accogliente, metti una bella foto di un salotto con colori caldi e magari con una coppia o una famiglia felice seduta sul divano (ad esempio questa
    Salotto o questa)MayteK_nigLuna-Homestaging.de_2014-19
    Su internet se ne trovano moltissime anche free e di buona qualità (ti prego, non usare foto sgranate. Ogni volta che qualcuno usa una foto di merda un designer muore, quindi aiutaci a salvaguardare la categoria), senno puoi usare siti come istockphoto o simili.

  6. Usa gli esempi

    Gli esempi sono un ottimo modo per far capire meglio un concetto o in che modo le persone potrebbero usare il tuo prodotto o servizio. Non dire che hai creato l’Uber delle bici o l’Airbnb dei panettieri, ma prova ad associare ciò che fai con qualcosa che esiste già per aiutare l’immaginazione delle persone a capire di cosa si tratta. Noi in Sinba a volte diciamo di essere un po’ come il Telepass dei pagamenti perché è una corsia preferenziale dove paghi ciò che hai acquistato senza fermarti a fare coda ma solo rallentando come succede in autostrada.

  7. Non usare i bullet point

    Se un punto elenco supera i 3 punti significa che non deve entrare nel tuo pitchdeck. Se non supera i 3 punti puoi usare le icone.

  8. Usa le icone

    Anche le icone, come le immagini, riescono a riassumere dei concetti difficilmente replicabili a parole, per questo è comodo usarle, ma mi raccomando a non esagerare. Per ogni slide (dove serve) inserisci da 1 a massimo 3 icone. Anche queste, come le immagini, si trovano su internet anche free. Io mi trovo molto bene con il sito thenounproject o mistericon, ma ne esistono moltissimi.

  9. Piano piano che ho fretta

    Per fare un buon pitchdeck serve tempo e serve metterci la testa. Anche Dio ci ha messo 7 giorni per creare l’universo, quindi ci sta che tu, che non sei Dio, ci impieghi del tempo per creare un buon pitchdeck, soprattutto se vuoi avvicinarti a farlo bene tanto quanto il creato. Ma metterci del tempo non significa perdere tempo. Come dice sempre il mio amico Marco Boglione (Kappa, Superga, K-way ecc..) piano piano che ho fretta, quindi fai le cose con calma per farle bene la prima volta e non essere costretto a rifarle, perdendo dell’altro tempo.

    Piano piano che ho fretta, oltre ad essere un libro, è una frase che ha molti più significati. Chissà che durante il nostro cammino attraverso questo blog non ne vengano fuori altri.

 

Ora conosci le mie 9 regole per fare un buon pitchdeck, se ne hai altre scrivile nei commenti. Se invece vuoi vedere come noi di Sinba abbiamo fatto il nostro pitchdeck puoi vederlo qui.

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